Software PLM: ecco perché ogni azienda di moda dovrebbe sfruttarlo

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Cos’è un PLM?

Esistono molteplici definizioni per “software PLM”, le quali possono variare molto tra loro poiché i processi sottostanti la gestione del ciclo di vita del prodotto e i requisiti supportati differiscono in modo significativo a seconda del settore industriale. PLM è l’acronimo di Product Lifecycle Management e può essere definito come l’insieme dei dati e dei processi a supporto della progettazione, dello sviluppo e della gestione dei prodotti durante tutto il loro ciclo di vita, dalla loro ideazione fino alla loro produzione, ivi comprese anche fasi di distribuzione e vendita.

Si tratta di un processo collaborativo che coinvolge molte – se non tutte – le risorse interne dell’azienda, nonché partner fornitori e terze parti. Concentrandoci solo sull’ambito dell’abbigliamento, esso oggi coinvolge, infatti, il rivenditore, il proprietario del marchio, chi produce il capo, chi fabbrica il tessuto, partner aziendali e molte altre figure coinvolte nel ciclo di vita del prodotto. Ci sono ormai decine di rivenditori nel mondo che offrono piattaforme software PLM per vari settori industriali ed alcuni di questi, anche se non ancora molti rispetto al panorama complessivo, sono stati sviluppati ad hoc per l’industria dell’abbigliamento e della confezione.

 

 

Quali sono le caratteristiche fondamentali del PLM

Un software PLM nasce per la raccolta e l’organizzazione dei dati relativi ad un prodotto nelle varie fasi di ideazione, progettazione, produzione, distribuzione, assistenza ed obsolescenza di un prodotto.

Una sommaria ma chiarificatrice classificazione dei software impiegati nell’ambito industriale produttivo è quella che distingue tra programmi che generano contenuti rispetto a quelli che gestiscono contenuti. Il software PLM rappresenta, in un certo senso, l’anello di congiunzione tra queste due categorie di programmi.

Un aspetto fondamentale è pertanto la sua integrabilità con gli altri programmi che assistono sia la gestione che la creazione dei prodotti. Innanzitutto, può essere integrato con i programmi di tipo Office, ad esempio Microsoft™ Office, per vedere e gestire documenti, tabelle e fogli elettronici contenenti analisi, statistiche, specifiche sul prodotto in fase di ideazione, oppure documentazione tecnica relativa al prodotto già realizzato. Può essere integrato con i programmi contenenti le bozze di stile e i disegni e con i sistemi CAD/CAM (Computer-Aided Design e Computer-Aided Manufacturing) (per saperne di più, leggi il nostro articolo sui vantaggi dell’integrazione tra CAD e PLM) utilizzati per la progettazione dei cartamodelli o dei piazzati per il plottaggio e il taglio automatico. E con i software di collaborazione e condivisione file, e.g. Microsoft™ SharePoint, o di comunicazione via e-mail, e.g. Microsoft™ Outlook. In generale, un’integrabilità completa del software PLM permette di raggiungere tutti i dati e le informazioni, tutta la documentazione tecnica e commerciale legata al ciclo di vita del prodotto stesso.

 

Cosa fa esattamente un software PLM?

  • Garantisce un’agevole archiviazione dei documenti, non più legata necessariamente alla memorizzazione dei file su disco fisso o chiavette USB. Tutti i sistemi PLM permettono infatti di mantenere e aggiornare le informazioni su database come per esempio Microsoft™ SQL Server, Oracle™ oppure mySQL.
  • Garantisce la tracciabilità di ogni documento mediante delle codifiche univoche assegnate al documento stesso.
  • Permette un rapido accesso ai documenti tramite i relativi codici di identificazione univoca, oppure tramite interfacce di ricerca personalizzabili e rapide.
  • Permette una ricerca del documento tramite i cosiddetti “metadati”. I metadati possono essere visti come informazioni non necessarie a livello di contenuti ma che tuttavia aiutano in aspetti di gestione e ricerca del documento stesso, e che facilitano la comunicazione tra i vari attori coinvolti nel ciclo di vita del prodotto. Nello specifico caso del disegno tecnico i metadati sono identificati con i dati inseriti nella tabella di iscrizione, anche detta cartiglio, oppure nel caso di schede tecniche, informazioni quali l’autore, la data di ultima modifica o di ultimo accesso possono facilitare la comunicazione tra i dipartimenti.
  • Permette la storicizzazione dei dati in modo da poter verificare l’evoluzione e gli aggiornamenti di questi nelle varie fasi del ciclo di vita del prodotto.
  • Permette la memorizzazione delle specifiche tecniche relative al prodotto in modo automatico all’interno di un database che regola il ciclo economico aziendale delle stesse.
  • Permette l’interfacciamento e la visualizzazione dei dati relativi a documenti archiviati grazie all’utilizzo di formati leggeri e portabili (ad esempio, nel formato PDF di Adobe™ o, per formati di tipo CAD vettoriale, in DWF di Autodesk™) così da facilitare l’interscambio degli stessi all’esterno dell’azienda.

 

Un’importante funzionalità, legata al modus operandi già visto anni fa con il PDM (acronimo per Product Data Management, di cui parleremo tra poco), è il collegamento tra metadati, solitamente archiviati su una base dati strutturata, ed i documenti, solitamente archiviati su file di sistema (file system). Tale funzionalità permette un’agevole creazione ed attuazione di elaborazioni automatiche con conseguente lancio di azioni che coinvolgono anche migliaia di documenti.

Un database centrale è il cuore fondamentale del software PLM per assicurare dati organizzati e sempre aggiornati real-time. Il sistema permette all’utente di fruire dell’intero archivio dei dati in modo semplice e rapido. Ad esempio, durante la compilazione di una nuova scheda tecnica è possibile ritornare all’archivio dei disegni e dei modelli 2D dei capi per recuperare e riutilizzare alcuni schizzi con motivi floreali memorizzati nel database tempo prima, oppure la miniatura dei pezzi componenti il modello 2D del capo di interesse. In mancanza di un sistema PLM, i file-immagine di quei motivi floreali o il file del modello sarebbero probabilmente memorizzati in una postazione locale degli stilisti o dei modellisti che li hanno creati rendendo molto più difficile, talora impossibile se le cartelle non sono in rete e condivise, la loro individuazione e il loro recupero.

Il PLM permette di memorizzare e di organizzare quindi disegni, modelli, progetti, documenti e altro in modo sistematico su uno o più server centrali in modo che chiunque possa avere accesso ad essi. In questo modo un’azienda può contare su un sistema centrale invece che su singole memorie individuali.

Con un software PLM i designer e i modellisti possono fare cambiamenti multipli in modo rapido permettendo di introdurre nuovi disegni, modelli e progetti o di reintrodurre con piccole modifiche disegni, modelli e progetti già realizzati in passato, memorizzati in archivio, che si vendono bene sulla base di statistiche e di valutazioni di costi.

 

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